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Le migliori app gratis per smettere di fumare

Sette app gratuite o con una versione gratuita seria: cosa ottieni senza pagare, cosa resta dietro l'abbonamento e come scegliere senza spendere un euro.

Pubblicato il Aggiornato il Puff Counter Team 4 min di lettura

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In breve

Completamente gratuite e senza pubblicità sono quitSTART e MyQuitBuddy, nate in ambito di sanità pubblica. Puff Counter è terza con conteggio dei tiri, piano settimanale e respirazione guidata utilizzabili da subito senza pagare, mentre Smoke Free, QuitNow!, EasyQuit e Quitzilla offrono una base gratuita solida con funzioni avanzate a pagamento.

Gratis significa due cose diverse: app che non chiedono un centesimo e app in cui la parte utile non è dietro un abbonamento. In cima alla lista ci sono quitSTART e MyQuitBuddy, gratuite davvero perché nate in ambito di sanità pubblica; Puff Counter è terzo perché la funzione centrale — contare e avere un piano — si usa senza pagare. Ecco le sette opzioni migliori se non vuoi spendere.

AppIdeale perPrezzoPiattaforme
quitSTARTGratuità totale, giovani adultiGratuitaiOS, Android
MyQuitBuddyContenuti di sanità pubblicaGratuitaiOS, Android
Puff CounterConteggio e piano senza pagareGratis con premiumiOS, Apple Watch
Smoke FreeStatistiche di base completeGratis con premiumiOS, Android
QuitNow!Community accessibile gratisGratis con premiumiOS, Android
EasyQuitRiduzione graduale su AndroidGratis con premiumAndroid
QuitzillaPiù abitudini in un contatoreGratis con premiumiOS, Android

1. quitSTART — gratuita e senza contropartite

Sviluppata in ambito di sanità pubblica statunitense, quitSTART non ha abbonamenti, acquisti interni né pubblicità: trovi sfide, consigli, strumenti per i momenti difficili e uno spazio per annotare come ti senti. È pensata soprattutto per adolescenti e giovani adulti, con un tono che non fa la predica.

I contenuti sono in inglese e calibrati sul contesto americano: come strumento quotidiano in italiano rende meno di quanto meriterebbe.

2. MyQuitBuddy — informazioni affidabili, zero costi

Anche MyQuitBuddy nasce da un programma di sanità pubblica, australiano, ed è completamente gratuita: contatori di tempo, salute e denaro, obiettivi personali, materiali informativi e strumenti di distrazione. Se diffidi delle app che ti chiedono la carta di credito prima ancora di iniziare, qui non succede.

L’interfaccia è meno curata delle app commerciali e i contenuti guardano al pubblico australiano, quindi certi riferimenti risulteranno estranei.

3. Puff Counter — la parte che serve è gratuita

Puff Counter ha un abbonamento, ma quello che determina il successo di un percorso si usa senza pagare: conti ogni tiro con un tocco dal widget, dalla schermata di blocco o dall’Apple Watch e ottieni un piano settimanale che abbassa il limite partendo dalla tua media reale, ricalcolato ogni settimana sui dati veri. Se una settimana va male, il passo successivo resta realistico invece di azzerarsi.

Gratis sono anche il timer di respirazione guidata per i tre-cinque minuti della voglia, le serie e le sfide, e il contatore dei soldi risparmiati che cresce mentre il limite scende — con la riformulazione in bitcoin e azioni NVDA che rende concreto quanto stai spendendo. L’app parla 11 lingue, funziona su iPhone e Apple Watch e ha valutazione 5.0 sull’App Store. Non serve creare un account per iniziare a contare, che è la barriera su cui la maggior parte delle persone abbandona.

Trasparenza totale: Puff Counter è la nostra app — è ovvio che secondo noi vinca, quindi giudica tu (provarla è gratis).

4. Smoke Free — una base gratuita generosa

Nella versione gratuita Smoke Free dà già i contatori principali e i traguardi di salute, che è tutto ciò che serve a molte persone nei primi mesi dopo lo stop. Le statistiche approfondite e alcune funzioni di analisi restano dietro l’abbonamento.

Il modello resta quello del conteggio dei giorni dopo la data di stop: se stai ancora fumando e vuoi ridurre, la parte gratuita ti offre poco.

5. QuitNow! — la community non si paga

L’elemento più prezioso di QuitNow!, cioè la chat con altre persone che stanno smettendo, è accessibile senza abbonamento, insieme ai contatori di base. Il premium toglie la pubblicità e aggiunge statistiche e traguardi extra.

La pubblicità nella versione gratuita si fa sentire, e i calcoli restano ancorati ai dati che dichiari all’inizio finché non li aggiorni.

6. EasyQuit — ridurre senza pagare

La versione gratuita di EasyQuit include il piano di riduzione progressiva e le statistiche essenziali, che è più di quanto offrano molte app a pagamento. Per chi vuole scalare invece di smettere di colpo, è un buon punto di partenza a costo zero.

Vive principalmente su Android e la curva di riduzione viene impostata all’inizio, senza adattarsi a come sta andando davvero.

7. Quitzilla — un contatore per tutto, gratis

Quitzilla permette di seguire gratuitamente più abitudini con contatori di tempo trascorso e denaro non speso. Se stai lavorando anche su alcol, caffeina o altro, avere tutto insieme senza pagare è comodo.

È generica per costruzione: nessuna competenza specifica sulla nicotina, nessun piano di riduzione, nessun supporto nel momento della voglia.

Come scegliere

Se vuoi la garanzia della gratuità assoluta e ti va bene l’inglese, quitSTART o MyQuitBuddy. Se hai già smesso e ti bastano i contatori, la versione gratuita di Smoke Free è più che sufficiente. Se stai ancora fumando o svapando e vuoi misurare davvero il consumo per farlo scendere, Puff Counter ti lascia contare e seguire il piano senza pagare nulla: se poi non ti convince, hai perso solo qualche tocco.

Domande frequenti

Un'app gratuita basta per smettere di fumare?

Le funzioni che contano davvero — contare il consumo, avere un obiettivo che scende, qualcosa da fare durante una voglia — sono quasi sempre disponibili gratis. Quello che si paga sono statistiche avanzate e contenuti extra. Il prezzo, da solo, non predice quanto un'app ti aiuterà.

Come faccio a capire se un'app è davvero gratuita?

Guarda cosa puoi fare al terzo giorno, non al primo. Molte app lasciano registrare qualche consumo e poi bloccano il piano o le statistiche. Un buon segnale è quando la funzione centrale resta accessibile senza account e senza scadenza, e l'abbonamento aggiunge invece di sbloccare.

Le app gratuite vendono i miei dati?

Non tutte, ma i dati sul fumo sono informazioni sanitarie e vale la pena controllare. Leggi la scheda sulla privacy nello store e verifica se i dati restano sul dispositivo o vengono condivisi con terze parti a fini pubblicitari: è la differenza più importante fra un'app gratuita fatta bene e una che ti usa come prodotto.

Esistono app gratuite del servizio sanitario?

Sì: diversi sistemi sanitari pubblici hanno pubblicato app gratuite, senza pubblicità e senza acquisti. I contenuti sono affidabili ma spesso tarati sul paese d'origine e in inglese, quindi funzionano bene come materiale di riferimento e meno come strumento quotidiano nella tua lingua.