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IQOS fa meno male delle sigarette? La risposta onesta

Tabacco riscaldato e sigarette a confronto: cosa dicono OMS e FDA, perché meno esposizione non significa meno rischio e cosa non sappiamo ancora.

Pubblicato il Aggiornato il Puff Counter Team 5 min di lettura

  • tabacco riscaldato
  • salute

In breve

L'aerosol di IQOS contiene livelli più bassi di diverse sostanze nocive rispetto al fumo di sigaretta, perché non c'è combustione. Questo però non è stato dimostrato tradursi in meno malattie: l'OMS afferma che non ci sono prove sufficienti per considerarlo meno dannoso, e la FDA ha autorizzato solo una dichiarazione di esposizione ridotta, non di rischio ridotto.

La risposta breve è: non lo sappiamo con la certezza che ti serve per decidere. Ed è una risposta scomoda, perché nel marketing e nelle chiacchiere da bar la questione viene presentata come chiusa in un senso o nell’altro.

Quello che è documentato è che l’aerosol di IQOS contiene quantità inferiori di parecchie sostanze nocive rispetto al fumo di sigaretta. Quello che non è documentato è che questo si traduca in meno malattie nelle persone, negli anni. Sono due frasi diverse, e la distanza tra loro è tutta la questione.

Cosa cambia davvero senza combustione

Bruciare tabacco a oltre 600 gradi produce migliaia di composti, decine dei quali cancerogeni riconosciuti, più catrame e monossido di carbonio. Scaldare la stessa foglia a circa 350 gradi ne produce meno.

Non è una sfumatura da poco: il monossido di carbonio è ciò che riduce l’ossigeno trasportato dal sangue, e il catrame è il principale imputato nel danno alle vie respiratorie. Meno di entrambi è, ragionevolmente, meglio.

Il punto è che “meno” non è “zero”, e soprattutto che il danno da fumo non è la somma lineare delle singole sostanze. Il corpo non fa la media pesata dei composti: reagisce a un’esposizione ripetuta, quotidiana, per anni.

La frase che fa la differenza: esposizione contro rischio

Nel 2020 la FDA statunitense ha autorizzato per IQOS una comunicazione di esposizione ridotta. Nello stesso provvedimento ha respinto la richiesta di dichiarare un rischio ridotto per la salute.

Tradotto:

  • Esposizione ridotta = misurando l’aerosol in laboratorio, ci sono meno di certe sostanze rispetto al fumo. Questo è stato accettato.
  • Rischio ridotto = usarlo al posto delle sigarette porta a meno tumori, meno infarti, meno bronchite cronica. Questo non è stato accettato, perché i dati non c’erano.

L’Organizzazione mondiale della sanità è sulla stessa linea: i prodotti a tabacco riscaldato sono prodotti del tabacco, non ci sono prove sufficienti per definirli meno dannosi, e vanno regolamentati come le sigarette.

Quando vedi la differenza tra queste due formule, riconosci immediatamente quale delle due ti sta vendendo qualcuno.

Il confronto punto per punto

SigarettaIQOS
CombustioneSì, oltre 600 gradiNo, circa 350 gradi
Catrame e monossido di carbonioPresenti, fonte principale del dannoFortemente ridotti
Sostanze cancerogene nell’aerosolDecine riconosciutePresenti, in quantità inferiori
Nicotina assorbitaSì, in misura paragonabile
DipendenzaPienaPiena
Effetto immediato su cuore e pressione
Rischio di malattia dimostrato più bassoRiferimentoNon dimostrato
Anni di dati sull’uomoOltre settantaPoco più di dieci

Cosa non sappiamo, e perché conta

I tumori polmonari, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, il danno vascolare: sono malattie che impiegano venti, trenta, quarant’anni a manifestarsi. IQOS è sul mercato dal 2014, con l’Italia tra i primi Paesi al mondo in cui è stato lanciato.

Significa che la generazione di persone che ha usato solo tabacco riscaldato per tutta la vita adulta non esiste ancora. Chiunque ti dica oggi che è sicuro sta dicendo qualcosa che i dati non permettono di sapere, in un senso o nell’altro.

C’è poi un problema meno discusso: gran parte degli studi disponibili sui prodotti a tabacco riscaldato è finanziata da chi li produce. Non li rende automaticamente falsi, ma spiega perché le autorità sanitarie indipendenti tengano una posizione più prudente di quella pubblicitaria.

Il costo che continui a pagare comunque

Mentre aspetti che la scienza si pronunci, alcune cose stanno già succedendo, e queste sono certe.

La nicotina alza frequenza cardiaca e pressione a ogni assunzione. La dipendenza continua a decidere come organizzi le giornate: le riunioni lunghe, i voli, le case degli altri, il momento in cui ti accorgi di essere senza stick. La spesa resta la stessa: un pacchetto al giorno sono 365 pacchetti in un anno, e il dispositivo si aggiunge al conto, non lo sostituisce.

E il gusto del cibo, l’olfatto, il fiato in salita restano dove li avevi lasciati, perché sono legati alla nicotina e all’esposizione continua, non solo alla brace.

Questo è il punto in cui vale la pena essere concreti invece che filosofici: il passaggio a IQOS ti ha davvero fatto consumare meno, oppure ha solo reso il consumo più comodo? In moltissimi casi la risposta onesta è la seconda, perché il tabacco riscaldato si può usare in situazioni dove la sigaretta non era praticabile.

La domanda giusta

Non è “quale dei due è meno peggio”. È “come esco da entrambi”.

E qui c’è una buona notizia concreta: i benefici dello smettere arrivano sulla stessa scala temporale qualunque sia il prodotto da cui vieni. Entro un giorno il monossido di carbonio nel sangue si normalizza, entro poche settimane migliorano circolazione e capacità respiratoria, entro un anno il rischio cardiovascolare in eccesso si riduce di circa la metà (OMS). Il corpo non chiede quale dispositivo usavi.

Vale anche la pena ricordare che quasi nessuno smette al primo colpo: la maggior parte di chi ce l’ha fatta ha provato più volte. Non sei indietro, sei nella media.

L’azione da due minuti, oggi: non ridurre niente, non prometterti niente. Conta solo quanti stick usi da adesso fino a stasera. Quel numero è il tuo punto di partenza reale, ed è l’unica cosa su cui si può costruire una discesa che regge.

Puff Counter serve proprio a questo: registri ogni stick con un tocco e l’app ricalcola ogni settimana un limite un po’ più basso sulla tua media effettiva, trasformando l’intenzione in una curva con una data di fine.

Domande frequenti

IQOS ha catrame?

Il catrame si forma bruciando il tabacco, e nel tabacco riscaldato la combustione non avviene, quindi il residuo catramoso classico della sigaretta è fortemente ridotto. L'aerosol contiene però altri composti, tra cui sostanze cancerogene già note e alcune non presenti nel fumo di sigaretta.

Passare a IQOS riduce il rischio di tumore?

Nessuna autorità sanitaria lo ha stabilito. Servono decenni di osservazione su grandi numeri di persone per misurare una differenza di rischio oncologico, e il prodotto è sul mercato da poco più di dieci anni. Ridurre alcune esposizioni è plausibilmente meglio, ma non è la stessa cosa di un rischio dimostrato più basso.

Perché la FDA ha autorizzato IQOS se fa male?

La FDA ha autorizzato nel 2020 una comunicazione di esposizione ridotta ad alcune sostanze chimiche, respingendo invece la richiesta di dichiarare un rischio ridotto per la salute. È un'autorizzazione a descrivere cosa contiene l'aerosol, non un certificato di sicurezza.

Se non riesco a smettere, meglio IQOS o le sigarette?

Per chi continuerebbe comunque a fumare, eliminare la combustione riduce alcune esposizioni. Il problema è che nella pratica moltissime persone finiscono per usare entrambi, e in quel caso l'esposizione totale sale invece di scendere. Ha senso solo con una data di uscita fissata dall'inizio.